Imparare a leggere e scrivere in francese e in arabo contemporaneamente pone una difficoltà particolare: due alfabeti, due direzioni di scrittura, due logiche di suono. Molti apprendenti — bambini e adulti — finiscono per confondere i punti di riferimento o per abbandonare una delle due lingue per mancanza di un metodo adeguato. Una collezione pensata specificamente per questo doppio apprendimento può cambiare le cose, a condizione di rispettare alcuni principi semplici.
Separare senza compartimentare
Il primo ostacolo del bilinguismo grafico è voler imparare tutto in parallelo, allo stesso ritmo, con gli stessi strumenti. Il francese si legge da sinistra a destra, l'arabo da destra a sinistra; il francese distingue raramente le forme delle lettere in base alla loro posizione nella parola, l'arabo lo fa sistematicamente. Una buona collezione bilingue non fonde questi due sistemi in un unico quaderno neutro: propone supporti dedicati a ciascuna scrittura, con il proprio senso di progressione, mantenendo al contempo una coerenza di metodo da un libro all'altro (stesso modo di introdurre i suoni, stessa logica di tracciato, stessi tipi di esercizi). Il bambino o l'adulto ritrova così punti di riferimento familiari cambiando lingua, senza che i due sistemi si confondano tra loro.
Ancorare l'apprendimento al concreto
Imparare una lettera isolata resta astratto. Ciò che aiuta a memorizzare in modo duraturo è collegare ogni suono e ogni grafia a parole semplici, poi a brevi frasi, piuttosto che accumulare esercizi di calligrafia senza contesto. Per l'arabo, questo presuppone di lavorare sulle tre forme della vocale breve prima di moltiplicare le parole lunghe, e di lasciare il tempo necessario al riconoscimento delle lettere legate prima di pretendere una scrittura fluida. Per il francese, ci si può basare su associazioni lettera-suono classiche, evitando di introdurre troppe grafie complesse prima che le basi siano stabili. In entrambi i casi, la regola è la stessa: consolidare una nozione prima di aggiungerne una nuova, piuttosto che seguire un programma fissato per età.
Mantenere un ritmo sostenibile
La dispersione deriva spesso meno dal contenuto che dal ritmo imposto. Alternare le due scritture nella stessa sessione può stancare inutilmente, soprattutto un bambino piccolo. È generalmente più efficace dedicare tempi distinti a ciascuna lingua — poche sessioni brevi e regolari piuttosto che una sessione lunga e rara — e lasciare che l'apprendente ritorni sulle proprie acquisizioni prima di andare avanti. Un quaderno di progressione semplice, in cui si annota ciò che è padroneggiato e ciò che resta da rivedere, aiuta a visualizzare l'avanzamento in ciascuna scrittura senza confrontarle artificialmente tra loro.
Cosa si sta preparando presso Kaisen Press
Presso Kaisen Press è attualmente in preparazione un titolo dedicato all'apprendimento bilingue francese-arabo, con l'obiettivo di proporre un metodo coerente per le due scritture, pensato per un uso domestico oltre che come supporto scolastico. Condivideremo maggiori informazioni man mano che il progetto avanza.
Nel frattempo, l'approccio migliore resta trattare ciascuna scrittura per quello che è, con le proprie esigenze, mantenendo al contempo un metodo di lavoro comune che rassicuri l'apprendente a ogni cambio di lingua.